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ACCURATEZZA E RISPARMIO: FACCIAMO I CONTI

Nei sistemi di dosaggio gravimetrico, l’accuratezza rappresenta lo scostamento tra il valore impostato e il valore effettivamente erogato. Anche quando questo scostamento è contenuto (ad esempio ±1–2%), l’impatto sul consumo annuale di additivi può essere significativo, soprattutto in produzioni ad alto volume che impiegano additivi costosi.
Scegliere un dosatore più performante permette quindi di ridurre il consumo non necessario di materiale, ma di quanto stiamo parlando concretamente? Per rispondere a questa domanda abbiamo realizzato un semplice foglio di calcolo che simula due livelli di accuratezza diversi e offre una stima indicativa del potenziale risparmio.

PERCHE’ UN ERRORE COSI PICCOLO PUO’ GENERARE UN COSTO ELEVATO

Poiché un certo margine di variabilità nel dosaggio è sempre presente, l’operatore tende a impostare un set‑point leggermente superiore per evitare il rischio di sotto‑dosaggio, che potrebbe compromettere la qualità del prodotto.

Questa sovracorrezione, anche se minima, si traduce in un incremento del consumo reale di additivi. Su base annuale, la differenza può diventare rilevante.

EFFETTO CUMULATIVO SULLA PRODUZIONE

In un impianto che lavora migliaia di ore all’anno, anche uno scostamento dell’1.5% può equivalere a centinaia di chili di materiale aggiuntivo.
Il costo di questo materiale extra rappresenta un “costo nascosto” che spesso non viene percepito immediatamente, ma che incide sul TCO del sistema (per un approfondimento sul Total Cost of Ownership clicca qui).

ACCURATEZZA E RISPARMIO

A questo punto la domanda è: quanto si risparmia scegliendo un dosatore più performante?
La simulazione permette di confrontare due livelli di accuratezza e di stimare, in modo indicativo, l’impatto sul consumo di materiale. Pur non essendo un modello di calcolo rigoroso, serve a dare un’idea del potenziale risparmio e il relativo effetto sui costi scegliendo un dosatore più preciso.